Soglie 2.0 2016-11-05T11:40:46+00:00

Project Description

Soglie 2.0

Incontri, seminari e laboratori per un percorso di conoscenza

Il progetto Soglie 2.0, ideato, coordinato e realizzato dall’Associazione C.O.R.E. con reponsabile scientifico la prof. Marisa Sestito, si è proposto di tracciare un percorso di conoscenza stimolando una consapevolezza che si possa trasformare in azione – e “azione” è anche il pensiero nuovo e la sua trasmissione.

Il concetto di soglia implica il superamento di un limite, l’ipotesi di un incontro con l’altro da sé. Passare la soglia significa scegliere, decidere in un senso o nell’altro: superare la soglia può condurre verso l’ignoto e insieme guidare sulla via del ritorno verso se stessi. Poiché non ritrarsi di fronte a una realtà che cambia e accettare la metamorfosi, significa andare alle radici del nostro mondo e della nostra cultura. Questo ci raccontano i miti dell’origine, Genesi Lucrezio Ovidio, rintracciando la nascita della vita naturale e umana, seguendo la trasformazione della materia, il passaggio dall’informe alla bellezza della forma.

In tempi e spazi distinti sono stato esplorati due contesti, l’uno legato alla natura – Ali di terra – l’altro agli esseri umani – Le radici della luna.

Due ambiti per molti versi lontani, per altri fortemente connessi: una prospettiva che mette al cuore del discorso la condivisione dell’esperienza, in primo luogo la comune necessità della migrazione, che qui, pur nella varietà dei temi affrontati, rappresenterà l’asse portante del discorso.

Migrano i popoli spinti dall’urgenza della fame e della guerra, migrano i grandi carnivori ritornando a distanza di secoli nelle nostre foreste. A tracciare la via sono state figure autorevoli che di queste realtà hanno una conoscenza diretta e un’esperienza maturata in prima persona: sono conoscitori della flora e della fauna e dell’impatto del cambiamento climatico; sono i conoscitori delle condizioni politiche e umane di chi affronta l’ignoto attraversando il Mediterraneo. Nell’uno e nell’altro campo lo sforzo è stato quello di additare un patrimonio comune e di individuare una lingua riconoscibile, promuovendo il rispetto per l’ambiente e la cultura della pace.

Il progetto avviato nel dicembre 2014, è proseguito lungo tutto il 2015, per concludersi a Dicembre. Dei due nuclei centrali, la natura è stata trattata in primavera e la migrazione in autunno; intorno a questi due momenti portanti si sono snodati altri incontri più brevi per consentire di riprendere e approfondire i temi, anche in forma seminariale e laboratoriale.

Il 12 dicembre 2014 si è tenuto il primo incontro di Soglie 2.0 presso il foyer del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, nello spazio culturale denominato “Casa Teatro Ospitalità” curato dal Direttore artistico per la Prosa Giuseppe Bevilacqua.

In quest’occasione si è presentato il progetto al pubblico mettendone a fuoco gli assi portanti: si sono delineate le linee di ricerca lungo le quali si sarebbe svolta l’indagine nel corso del 2015, tracciando un percorso di conoscenza, superando metaforicamente le barriere dell’esclusione e prefigurando l’incontro con l’altro da sé.
Concetti impliciti nell’idea di soglia che efficacemente rappresenta la prospettiva prescelta, poiché attraversarla significa scegliere, decidere in un senso o nell’altro; un atto che può condurre verso l’ignoto e insieme guidare sulla via del ritorno verso se stessi. Non ritrarsi di fronte a una realtà che cambia e accettare la metamorfosi, significa infatti andare alle radici del nostro mondo e della nostra cultura, poiché è questo che raccontano i miti dell’origine, Genesi Lucrezio Ovidio, rintracciando la nascita della vita naturale e umana, seguendo la trasformazione della materia, il passaggio dall’informe alla bellezza della forma.
Durante l’incontro si sono presentati materiali in buona parte inediti relativi ai temi che si sarebbero approfonditi nel corso dell’anno a venire, esplicitando da subito la prospettiva interdisciplinare destinata a caratterizzare gli incontri successivi.

  • Andrea Maroè (partner Verde Verticale), agronomo e pioniere del treeclimbing e dell’arboricoltura ornamentale in Italia, ha presentato in prima assoluta un documentario relativo alla cura e al restauro degli alberi monumentali; il video ha evidenziato l’approccio decisamente innovativo, che coniuga metodologie di intervento ecocompatibili e rispettose dell’ambiente con le più elevate professionalità e conoscenze dei sistemi di potatura e di treeclimbing.
  • Paolo Molinari (partner Progetto Lince), ricercatore faunistico di fama internazionale, ha spiegato la scomparsa dei grandi mammiferi carnivori autoctoni delle Alpi a cavallo dei secoli XVIII e XIX, la lince l’orso il lupo, e ne ha descritto il ritorno nelle nostre foreste alla fine dell’Ottocento; parole e immagini hanno permesso di seguire le stupefacenti migrazioni di questi animali attraverso il tempo e lo spazio.
  • Nabila Zayati, giornalista attenta alla geopolitica mediterranea, ha presentato materiali video affrontando il tema della migrazione umana, trattando in particolare dei processi migratori delle donne e dei minori, in costante aumento.
  • A conclusione, un corredo di letture a tema (Nicoletta Oscuro) ha interconnesso passato e presente attraverso un gioco di sguardi che al ‘600 di Shakespeare (lo struggimento di Calibano che guarda il cielo) ha associato la contemporaneità di Luca Parmitano (l’emozione nel vedere la terra dallo spazio).

L’incontro è stato coordinato da Marisa Sestito.

Scarica la locandina

Il 12 marzo 2015 il progetto Soglie 2.0 è entrato a far parte delle iniziative di Calendidonna, grazie alla proiezione del film di Andrea Segre, Come il peso dell’acqua, presso il cinema Visionario di Udine.

Il lungometraggio, introdotto da Antonella Lanfrit, ha offerto la possibilità di riprendere l’argomento della migrazione umana – e femminile in particolare – già trattato a dicembre, e destinato a divenire l’asse portante dell’incontro di autunno.

Il 18 aprile 2015 si è tenuto il secondo incontro denominato ALI DI TERRA, presso il Palazzo di Toppo Wassermann.

Marisa Sestito ha curato l’intervento introduttivo (“soglie”), approfondendo la prospettiva “2.0” che strutturava l’incontro – oltreché il progetto nel suo insieme –, focalizzato sulla natura, sia attraverso l’analisi dei processi migratori relativi a fauna e flora, sia attraverso l’esposizione e possibile disinnesco di rischi e pericoli in agguato.
Paolo Molinari (partner Progetto Lince), a complemento dell’intervento di dicembre, in “predatori” ha spostato l’attenzione dalla prospettiva storica e globale delle grandi migrazioni, all’osservazione del territorio nazionale e regionale, trasmettendo una quantità di dati e fatti sconosciuti ai più (a esempio illustrando, al di là della ormai nota presenza di lupi, orsi e linci, la ricomparsa dello sciacallo dorato e della lontra).
Passando dal macro al micro, in “api” Francesco Nazzi, autorevole entomologo e docente dell’Università di Udine (invitato dal partner Legambiente), ha illustrato la funzione degli insetti impollinatori, determinanti per la salvaguardia della vita sul pianeta, mettendone in luce lo stato di salute, minacciato dall’uso dei pesticidi e dalla scomparsa di piante essenziali per la loro e nostra sopravvivenza.
La peculiarità del territorio è stata al centro di “alberi”, la relazione di Andrea Maroè (partner Verde Verticale), che ha trattato dei maestosi alberi monumentali del Friuli Venezia Giulia, spiegando tecniche di cura e restauro all’avanguardia rispettose dell’ambiente e della dignità degli alberi; informando inoltre su alcuni recentissimi esiti della ricerca sulle capacità di apprendimento del mondo vegetale.
Ha completato il quadro della comunicazione scientifica che ci si era prefissi di tracciare la relazione sul “clima” di Gianguido Salvi, geologo e ricercatore, esperto di oceanografia marina in aree antartiche e periantartiche, Università di Trieste, (invitato dal partner Legambiente), che in uno stimolante percorso conoscitivo ancorato al lontano passato della Terra e delle ere geologiche ha trattato della realtà contemporanea e delle sue criticità, fortemente determinate dal cambiamento climatico.
In conclusione si è proposto un “collage” di testi narrativi e poetici ispirati ai temi discussi, affidati alla lettura di Marina Giovannelli (“Grammatica arborea” testo da MG scritto per l’occasione), Enzo Martines (da EM, “Viaggio dell’anima in tre canti”), Milena Romero (da Ovidio, “Metamorfosi”), Marisa Sestito (da John Milton, “Sansone Agonista”). Il canto di Claudia Grimaz e Nicoletta Oscuro ha suggestivamente corredato l’incontro, coordinato da Marisa Sestito.

Scarica la locandina

Il 5 giugno 2015, in Casa della Confraternita, Castello di Udine, si è inaugurata la mostra “GLI ALBERI E LE PRESENZE” dell’artista fiorentino Alessandro Gioli, i cui disegni di architettura hanno rappresentato una interpretazione del tutto particolare delle tematiche trattate in Soglie 2.0:
la natura innanzitutto, sempre presente nelle geometrie del paesaggio urbano; un contesto rarefatto in cui gli alberi sono ineludibili silenziose presenze, spoglie nere beckettiane epifanie, in equilibrio precario tra un possibile futuro disseccamento e una vaga speranza  che la linfa torni a scorrere e le gemme a germogliare.

In sintonia con il progetto Gioli ha presentato un suo video in cui ha elaborato il tema portante, tracciando in una fantastica successione di immagini la ‘migrazione’ attraverso il tempo di esperienze artistiche fondanti: dal Rinascimento italiano all’arte europea del ‘900 fino ai suoi disegni, che molte di quelle suggestioni reinterpretano. Canti antichi e musiche della tradizione interpretate dal gruppo Altrioh! (Emma Montanari, Flavio Bortuzzo, Giulio Venier) hanno accompagnato l’evento.
Nella prospettiva interdisciplinare dell’incontro, il segno della continuità è stato affidato al mondo arboreo, che ha rappresentato la cornice dell’evento artistico centrale: pannelli raffiguranti alberi monumentali – allestiti da Andrea Maroè (partner Verde Verticale) –, hanno segnato l’inizio, accompagnando i visitatori attraverso il porticato dell’ippomanno fino alla Casa della Confraternita, e hanno catalizzato l’attenzione nel finale.
I cedri monumentali del castello sono infatti stati scalati da Maroè e dal suo team di treeclimbers, che si sono esibiti in una dimostrazione di grande impatto, dando al pubblico la possibilità di osservare infine dal vivo una tecnica di cura e restauro, fin qui più volte descritta e illustrata in video.
A corredo dell’esibizione arborea si è assistito a una suggestiva improvvisazione della danzatrice Debora Di Centa, accompagnata dal violino di Giulio Venier.
Marisa Sestito ha coordinato l’incontro.

Scarica la locandina

Il 24 ottobre 2015 nel Salone della Comunità Nove al Parco di S. Osvaldo di Udine, si è tenuto il quarto incontro di Soglie 2.0, denominato MIGRARE.

Molto significativa è stata l’autorizzazione da parte dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria nr 4 “Friuli Centrale” ad aprire al pubblico gli spazi della Comunità; altamente simbolica infatti è stata la frequentazione del luogo un tempo preposto a escludere, divenuto spazio di inclusione e accoglienza: l’ambiente si è rivelato quanto mai adatto a stimolare una riflessione sulle sfide poste dalla contemporaneità migrante, sulla drammaticità dell’esclusione, sulla pratica dell’azione inclusiva e solidale.

L’evento si è strutturato in tre segmenti distinti: il primo ha riguardato l’emigrazione italiana storica ed è stato affidato esclusivamente alla musica, agli antichi canti degli emigranti riproposti da Claudia Grimaz, Nicoletta Oscuro, Massimo Somaglino (“mamma mia dammi cento lire”).
La parte centrale ha riguardato la problematicità del presente, approfondita nella stimolante, coinvolgente comunicazione di Daniele Zovi (partner Corpo Forestale dello Stato), che affrontando il tema della “paura” ha istituito perturbanti legami tra animali predatori ed esseri umani; le due lucide e vibranti relazioni (“accoglienze”) di Antonella Nonino, assessore all’inclusione sociale del Comune di Udine, e di Pierluigi Di Piazza, fondatore del Centro Balducci di Zugliano, hanno trattato la migrazione con la profonda conoscenza degli ‘addetti ai lavori’.
La parte finale, abbandonata la migrazione orizzontale, ha esplorato le proposte “verticali” legate allo spazio, in particolare quelle degli scenari ipotizzabili in relazione ai viaggi su Marte: ne hanno discusso Gianpaolo Carbonetto e Pietro Aliprandi, il giovane medico candidato a divenire migrante su Marte tra dieci anni, in un viaggio che per ora non prevede ritorno.

Scarica la locandina

Il 5 dicembre 2015, a un anno esatto dall’inizio, si è chiuso il viaggio di Soglie 2.0 nel foyer del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il luogo in cui si era avviato.

In sintonia con l’intento degli inizi, dopo aver percorsa una via che della contemporaneità ha individuato situazioni critiche e processi temuti senza ritorno, si è cercata una conclusione rasserenante improntata allo spirito di solidarietà e di speranza infuso dal Natale, con l’auspicio che esso si diffonda in tutti i giorni dell’anno.

Scarica la locandina

locandina Soglie 2.0

Soglie 2.0

Un progetto dell’Associazione Culturale C.O.R.E.

Enti partner: Legambiente del Friuli Venezia Giulia onlus, Corpo Forestale dello Stato – Comando Regionale Veneto e Friuli V.G., “Progetto Lince Italia”, Verde Verticale di Stefano Elia Maroè.

Il progetto è stato finanziato con contributo della Regione Friuli Venezia Giulia ai sensi del bando per iniziative culturali o di divulgazione della cultura umanistica e letteraria, anche per mezzo di pubblicazioni e prodotti multimediali, e la realizzazione di iniziative culturali o di divulgazione della cultura nelle discipline storiche, scientifiche, delle scienze giuridiche, economiche e sociali, anche per mezzo di pubblicazioni e prodotti multimediali” (allegato D), emanato con DGR 852 dd. 08/05/2014.

Project Details

Categorie: