Una disubbidienza civile: Le donne friulane di fronte l’8 settembre 1943 2016-11-05T11:40:46+00:00

Project Description

Una disubbidienza civile

Studio del ruolo delle donne friulane dopo l’8 settembre 1943

Nel 2010 l’Associazione C.O.R.E. ha fatto parte insieme a varie associazioni culturali femminili (Donne in Nero, Associazione culturale Macali, Soroptimist di Cividale, Associazione donne e impresa di Confartigianato, Commissione pari opportunità del Comune di Udine, ANPI, ANED) di un tavolo costituito presso la Provincia di Udine promosso dalla Commissione PP.OO.

All’interno del “Comitato Donne Resistenti” ha operato il consiglio scientifico composto da Ivana Bonelli, Maria Amalia D’Aronco, Marisa Sestito, Carmen Galdi, Antonella Lestani, Daniela Rosa, Paola Schiratti.

L’obiettivo ha riguardato la realizzazione di un progetto dedicato allo studio del ruolo delle donne friulane dopo l’8 settembre 1943 relativamente all’aiuto portato agli internati militari e successivamente ai deportati.

L’Associazione C.O.R.E. si è assunta il compito di gestire il progetto che è stato finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia – Direzione Centrale Lavoro, Formazione, Commercio e Pari Opportunità (ai sensi dell’art. 11, comma 4, del Regolamento emanato con DPReg 54/2010).

Il progetto ha comportato:

  • la posa di una lapide sul muro della stazione ferroviaria di Udine a ricordo della resistenza civile delle donne friulane (scoperta dal Sindaco di Udine nel corso di una cerimonia pubblica il primo giugno 2011);
  • la realizzazione di un francobollo intitolato alle donne friulane;
  • l’istituzione di due borse di studio a due studentesse dell’Università di Udine per la ricerca storica;
  • la pubblicazione del volume “Una disubbidienza civile: Le donne friulane di fronte l’8 Settembre 1943.”, di Rosanna Boratto e Daniela Rosa, a cura di Maria Amalia D’Aronco, Udine, Kappa Vu 2014.
  • la produzione di un documentario, pubblicato su DVD, elaborato sulla base dei documenti scritti e delle fonti orali, intitolato “Cercando le parole” dei registi Paolo Comuzzi e Andrea Trangoni;