L’evento conclusivo del progetto Soglie 2.0 organizzato da C.O.R.E.

“Secunda pastorum”.

Dramma medioevale inglese tradotto e adattato per l’occasione da Marisa Sestito.

Il testo medioevale tradotto e adattato da Marisa Sestito, reinterpretato nella recitazione da Rita Maffei e Giuseppe Bevilacqua, nella musica e nel canto dal trio Altrioh – Flavio Bortuzzo, Emma Montanari e Giulio Venier – e della scenografia dalle installazioni di Cipart, Bernardino Pittino, Michele Gortan e Gianfranco Pezzetta;

uno spettacolo in cui la vicenda medioevale dei pastori diviene un sorprendente specchio delle esperienze di uomini e donne del terzo millennio e allo stesso tempo dimostra la vitalità della tradizione popolare, e celebra lo spirito del Natale proponendo l’immagine di una divinità che dialoga con l’uomo, di una Maria mite e umanissima che gli infonde speranza;

un evento che ha stupito, incuriosito e divertito gli ospiti che ringraziamo per essere stati così numerosi!

Così si è concluso il percorso di SOGLIE 2.0, organizzato da C.O.R.E., con la direzione scientifica di Marisa Sestito.

Un progetto che lungo questo 2015 ha indagato le “soglie” sulle quali la società contemporanea, anche suo malgrado, è chiamata a interrogarsi: trasformazioni ambientali complesse nella loro positività e criticità – dal ritorno dei grandi carnivori alla moria delle api; trasformazioni urbane e rinnovati rapporti tra l’uomo e l’ambiente – come nell’architettura onirica di Alessandro Gioli; forme della migrazione, percorsa attraverso la storia dell’emigrazione italiana del Novecento, i volti dell’immigrazione di oggi e le prospettive avveniristiche di uno sbarco dell’uomo su Marte.

“Tutti aspetti che ci pongono davanti ad una soglia.” dice Marisa Sestito “Spetta a ciascuno decidere se oltrepassarla o tirarsi indietro, se incontrare l’alterità o rifiutare il dialogo”. Ma SOGLIE 2.0 si augura di aver contribuito a “offrire strumenti di conoscenza e interpretazione consapevole delle cose, senza dimenticare, nel problematico contesto contemporaneo, di riservare uno spazio alla speranza”.

Un caloroso grazie va anche a tutti i nostri partners:
Superalberi, Legambiente FVG, Corpo Forestale dello Stato, Progetto Lince Italia, Università degli Studi di Udine, Comune di Udine, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia‬, Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.4 Friuli “Centrale”, Livio Felluga.

Quando una vita dedicata alla cultura e alla trasmissione del un sapere – sempre da condividere  – non va in pensione.
Amalia D’Aronco, presidente dell’Associazione culturale C.O.R.E., e Marisa Sestito, direttore scientifico del progetto “Soglie 2.0” promosso dal sodalizio, proseguono, insieme a tanti altri amici, a proporre alla città di Udine e al Friuli occasioni originali di confronto e input con cui provare a leggere una contemporaneità assai complessa. L’arte in tutte le sue manifestazioni – scrittura, pittura, scultura, musica, fotografia, pensiero… – e il gusto per il bello sono due tratti che contraddistinguono la mission che si è data C.O.R.E. e il gruppo che la anima. Eccole sul palco della “Secunda pastorum”, evento conclusivo di Soglie 2.0 svoltosi nel foyer del Teatro Giovanni da Udine il 5 dicembre 2015.

A fine spettacolo Marisa Sestito, direttore scientifico del progetto Soglie 2.0, indica gli assi portanti della “Secunda pastorum”, testo che ha tradotto appositamente per la rappresentazione udinese del 5 dicembre 2015. “del Dramma dei pastori va innanzitutto colta l’antichità,  riconducibile al tropo della Natività di Limoges del XII secolo; una lunga tradizione orale approda infine al manoscritto del XV secolo, da cui è tratta la presente traduzione. Si tratta del testo forse più noto del Medioevo inglese, e giustamente, vista la perizia dell'autore, conosciuto come Maestro di Wakefield. Stupefacenti sono  la raffinata struttura metrica, l’armonica fusione di storia sacra (la natività nel Vangelo di Luca) e folklore (la storia del ladro di pecore), la ricca varietà dei registri. E infatti, al tono realistico dei pastori che raccontano la fatica di vivere – fame freddo sfruttamento – succede la comicità del furto della pecora e la parodia della nascita divina, mentre la suggestione del finale si lega a una religiosità semplice e sentita, messa in luce dai poveri doni che i pastori recano al Bambino: un mazzetto di ciliegie, un uccelletto, una pallina.”

Protagonisti inanimati – e tuttavia “parlanti” per l’originalità creativa che li ha prodotti – sono state le installazioni che hanno arricchito il palco della “Secunda Pastorum”: l’angelo e la pecora sono stati realizzati da Cipart-Comunità Nove; i pastori da Pittino; la coppia malandrina da Pezzetta e Gortan. L’Associazione culturale C.O.R.E. e il progetto Soglie 2.0 hanno realizzato così un obiettivo trasversale a ogni loro ideazione: costruire reti tra competenze; valorizzare saperi diversi in un contesto che tutti li raccolga.

Giuseppe Bevilacqua e Rita Maffei: due certezze del teatro che hanno dato vita e anima alla “Secunda pastorum”, portando il pubblico, emotivamente coinvolto, dentro la storia

Flavio Bortuzzo, Emma Montanari e Giulio Venier: la musica e il canto di “Altrioh!” hanno reso la rappresentazione ancor più verosimile, con un suggestivo rimando tra le atmosfere del Medioevo inglese, del friulano antico e l’annuncio senza tempo della capanna di Betlemme.

Tra gli spettatori assidui, il sindaco di Udine, Furio Honsell, insieme all’assessore comunale alla Cultura, Federico Pirone, e all’assessore al Bilancio, Cinzia Del Torre. Segno, anche, dell’attenzione della città a progetti che riuniscono qualità e passione.

l pubblico che ha partecipato agli eventi di Soglie 2.0 è sempre stato nutrito, attento, curioso, partecipe. Le “Soglie” proposte le ha attraversate, per nulla indifferente agli incontri che esse prospettavano.

Hanno detto (Cipart): Partecipare ad un evento dall'inizio alla fine è un'esperienza totale! La collaborazione con i figli d'arte Pittino, Gortan e Pezzetta ci ha dato modo di confrontarci in un ambiente speciale e di altissima qualità.

Da “Secunda Pastorum”…

I pastore. Addio signora, così mite e serena,
col tuo bambino in grembo di grazia piena.

II pastore. Ma ha freddo il bambino… [lo copre col suo mantello] Così al caldo stare potrà!
Noi andiamo, signora, ma ci accompagni la tua carità.

III pastore. La storia è stata già detta, mi sembra questa la gran verità.

I pastore. Quanta grazia abbiamo trovata!

II pastore. Su venite, con Lui redenta è la vita!

III pastore. A voi pubblico gentile offriamo infine la nostra cantata,
che ora intoniamo a voce spiegata.

La convivialità, grazie alla squisita disponibilità della signora Felluga, ha sempre riunito tutti coloro che si sono convinti a misurarsi con  le “Soglie 2.0”.

“Secunda pastorum”.

Sabato 5 Dicembre 2015, ore 16.30, Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Traduzione e adattamento di Marisa Sestito.

Reading di Giuseppe Bevilacqua e Rita Maffei.

Canto e musica con “Altrioh!” – Emma Montanari, Giulio Venier e Flavio Bortuzzo.

Installazioni di Cipart-Comunità Nove, Michele Gortan, Gianfranco Pezzetta e Bernardino Pittino.

Scarica la locandina

2016-11-05T11:40:37+00:00 19 dicembre, 2015|News|